| Playing Identities |
Migration, Creolization, CreationProgetto finanziato nell’ambito del programma Cultura 2007/2013 dell’Unione Europea Le « Tout-Monde », c’est le monde actuel tel qu’il est dans sa diversité et dans son chaos. Il progetto “Playing Identities – Migration, Creolization, Creation”, ideato e curato da laLut con capofila la Scuola Superiore Santa Chiara dell’Università di Siena, ha ottenuto il 4° posto nella graduatoria degli 87 progetti finanziati dal Programma Cultura 2007/2013 dell’Unione Europea e prevede un partenariato con Ungheria, Romania, Francia, Portogallo più altri partner aggiunti di altri Paesi. Il progetto intende testare nella pratica teatrale il concetto di “creolizzazione”, ovvero sia il processo attraverso cui qualcosa diviene “creolo”. L’originalità del progetto risiede nel prendere in prestito la visione poetica di creolizzazione fornita dallo scrittore Edouard Glissant e applicarla come strumento di lettura ai processi di creazione in due diversi ambiti: le Arti Performative – e in particolare il teatro – con lo scopo di produrre una performance, il Creole Performance Cycle, in cui artisti con differenti ambiti di provenienza e con una diversa formazione siano in qualche modo “costretti” ad una negoziazione sui rispettivi codici espressivi, i significati, le modalità di lavoro. In questo senso la “creolizzazione” delle pratiche teatrali diventa un elemento costitutivo dello spettacolo stesso. le Scienze Umane e Sociali, con lo scopo di sviluppare nuovi strumenti concettuali e strutture metodologiche per l’analisi dei fenomeni di migrazione, attraverso lo scambio tra aree di studio e di ricerca con differenti approcci teoretici e metodologici. Nell’ambito del progetto, oltre alla produzione dello spettacolo Emigranti, che ha debuttato alla Fondazione Teatro Due di Parma, sarà prodotta la tappa italiana del Creole Performance Cycle. Il Creole Performance Cycle è una performance teatrale itinerante che si trasforma e si sviluppa attraverso le tappe del suo viaggio, sulla base delle condizioni imposte in ogni “porto”: l’incontro con i luoghi, le diverse lingue, gli artisti e le loro poetiche. Non si tratta di una produzione definita e ripetibile ma, al contrario, di una performance in continuo mutamento. Ha origine dall’incontro di artisti che operano con differenti modalità e attraverso processi creativi diversi: questi artisti lavoreranno insieme per un breve periodo di tempo con l’obiettivo di costruire una performance dall’identità complessa e multipla, e dagli esiti incerti. L’obiettivo del Creole Perfomance Cycle è investigare le dinamiche di ricostruzione dell’identità nel lavoro sulla scena. Il risultato artistico finale non è importante quanto il modo e il processo che saranno adottati per raggiungerlo. Il Creole Performance Cycle sarà condotto da un piccolo nucleo di artisti (“Creole Performance Cycle Core Team”), selezionato tramite una “call for proposals”. Il Core Team condurrà il processo di creazione teatrale insieme a gruppi di artisti locali individuati dai diversi Paesi Partner che ospiteranno la performance. CREOLE PERFORMANCE CYCLE PRIZE20 giugno ore 18.30Cortile del Podestà del Palazzo Comunale Il progetto vincitore del Creole Performance Cycle Prize è "L'ALA" della compagnia Balletto Civile. |
